Aumentano i divorzi tra umani, ma diminuiscono gli abbandoni di animali. Per gli esperti la colpa o meglio il merito, è del lockdown. Cani e gatti non sono più solo pet da ostentare sui social, ma hanno guadagnato un vero ruolo sociale in casa: curano ansia e paura. E quando li perdi, vai in crisi.
Ma i numeri sono ancora più impressionanti per la malattia di Matilda, il bulldog francese di Chiara Ferragni: in lacrime, la super influencer da 20 milioni di seguaci ha ammesso che la sua cagnolina aveva un tumore, raccontando post dopo post gli attacchi epilettici e le cure ricevute in una clinica in Svizzera. «Chi segue la Ferragni si affeziona a tutto il suo mondo, compresa Matilda: la vedi tutti i giorni, ti preoccupi, vuoi sapere come sta, è come se fosse la cagnolina del tuo vicino di casa» dice Marco D’Annolfi, ideatore di Trash Italiano ed esperto di dinamiche social. «Le statistiche sono chiare: l’engagement, il coinvolgimento emotivo, sale quando si posta una foto con un animale tanto che anche i politici cavalcano l’”effetto simpatia”. Questo fa aumentare i follower: il profilo di Matilde solo nell’ultimo mese ha conquistato 50 mila seguaci e oggi sfiora i 400.000».
Circa 290.000 invece ne ha la fan page di Choupette, la gatta di Karl Lagerfeld: lo stilista è scomparso lo scorso anno ma il pubblico continua a seguire con curiosità la vita della birmana bianca cui il designer ha lasciato in eredità qualche milione di euro.
Per lo psicologo Grassi, «gli animali una volta erano visti come qualcosa di esterno alla casa, le cucce si tenevano in giardino o sul balcone, c’era un rapporto distaccato: oggi il legame emotivo e affettivo tra uomo e animale domestico è simile a quello che si sviluppa nelle relazioni tra persone».
Anche il lutto o la malattia di un quattro zampe vengono vissuti come fossero quelli di un umano. «Da un punto di vista clinico, l’iter e la gestione del lutto non sono dissimili. E la partecipazione affettiva che s’innesca sui social è una conseguenza di tutto ciò» aggiunge Grassi. Lo sa bene Tiziano Ferro, travolto dall’affetto dei fan dopo aver documentato le notti insonni a seguito dell’operazione d’urgenza cui è stato sottoposto Beau, il dobermann che ha adottato di recente. «Quanta gratitudine, quanto amore» ha scritto il cantante.
Pochi mesi fa, ma con un finale tragico, era toccato invece a Orlando Bloom: in lacrime, l’attore aveva annunciato la morte del cagnolino Mighty, disperso nella foresta di Montecito, in California. In Italia ha narrato il suo dolore anche Benedetta Rossi, foodblogger star da 3,2 milioni di follower, alle prese con la malattia del cane Nuvola: il post in cui ha annunciato la scomparsa è stato commentato da 100.000 persone. «Non c’è da stupirsi: cani e gatti sono parte integrante delle nostre famiglie, con loro instauriamo un rapporto quasi sentimentale» aggiunge Federico Coccia, veterinario e presidente del Bioparco di Roma. «Vivere con gli animali ci rende migliori».