Home » Cooperative agricole, più reddito grazie al software

Cooperative agricole, più reddito grazie al software

Cooperative agricole, più reddito grazie al software

Il progetto Cerere coordina le strutture di stoccaggio, ottimizzando raccolta e fatturato

Banale? Provateci voi a convincere piccole cooperative agricole a cooperare tra loro, mettendo a fattor comune persino i soci. Riuscirci sarebbe quasi una “rivoluzione culturale” e un grande passo verso una vasta aggregazione capace di valorizzare al meglio l’agroalimentare pugliese.

Questa, è l’idea sottostante al progetto Cerere, portato avanti dalla società spin off dell’Università di Bari Ser & Practices da un’idea di Giuseppe Visaggio, 70enne fisico e docente di ingegneria del software. Si parte da quello che è il classico “uovo di Colombo”: utilizzare un software per mettere in rete tutte le strutture, silos, cantine, strutture e depositi delle cooperative agricole per distribuirvi al meglio i conferimenti e quindi controllarne da remoto le condizioni dello stoccaggio (livello dei gas, temperatura e umidità). “I vantaggi sono molti” spiega Visaggio “Se lo spazio è occupato, i raccolti pronti per la consegna non vengono ritirati: mettere in rete le strutture dunque, può impedire lo spreco e garantire una remunerazione”. Non solo. “In questo modo potremmo concentrare ad esempio grani e oli pregiati in silos dedicati ed evitare di miscelare produzioni di qualità con quelle di minor valore, valorizzando il raccolto”. Gli acquirenti, infatti, saprebbero di avere a disposizione materia prima pregiata e quindi potrebbero destinarla a produzioni a più alto valore aggiunto. 

Il progetto è già stato testato con successo e adesso è pronto per il lancio.  “Abbiamo calcolato che le cooperative aumenterebbero di un 20-30 per cento il loro fatturato e senza perdere un posto di lavoro, ma adesso servono investimenti per passare dalla fase prototipale a quella industriale” conclude Visaggio. In gioco ci sono la creazione di un “ecosistema virtuoso” e un’agricoltura 4.0.

© Riproduzione Riservata