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Strage di Erba, è ergastolo definitivo per Rosa e Olindo

Strage di Erba, è ergastolo definitivo per Rosa e Olindo

La Cassazione chiude il caso della strage del 2006, respingendo la revisione dei difensori e confermando le condanne per Olindo e Rosa Bazzi.

A quasi vent’anni dalla strage di Erba nonostante i tentativi di riaprire il caso che vede coinvolti Rosa e Olindo Bazzi, la Cassazione ha messo un punto definitivo su uno dei capitoli più discussi delle vicende giudiziarie degli ultimi decenni consolidando la sentenza che li ha condannati per la terribile strage dell’11 dicembre 2006.

Nel corso degli anni, il caso ha attraversato tappe complesse, segnate da ripetuti tentativi di riaprire il processo.

Le prime indagini, avviate subito dopo il massacro, raccolsero prove inconfutabili: testimonianze, tracce ematiche e le confessioni, seppur poi ritrattate, dei due imputati costituirono il fondamento del procedimento.

Ma la difesa ha sempre sostenuto l’ipotesi di errori investigativi, ritenendo che alcuni elementi, come le testimonianze di chi ha assistito ai fatti, fossero stati contaminati da circostanze eccezionali. Tuttavia, le autorità giudiziarie, a partire dalla decisione della Corte d’Appello di Brescia, hanno respinto tali argomentazioni, definendole “mere e astratte congetture”.

Con la decisione definitiva della Cassazione, la faccenda si conclude a quasi vent’anni dall’evento. La corte, valutando attentamente ogni aspetto e considerando la solidità dei pilastri probatori, ha sancito la fine di un lungo iter giudiziario.

La decisione della Cassazione arriva ora come risposta definitiva a queste istanze. Dopo un’analisi accurata, i giudici hanno respinto la richiesta di revisione, definendo le nuove ipotesi presentate come “mere e astratte congetture”. 

Per la Corte d’Appello tutte queste non sono prove nuove e non comportano il proscioglimento degli imputati, così come “non ha trovato alcun riscontro” la pista alternativa, prospettata dalla difesa, della faida per lo spaccio di droga. Esclusa anche l’ipotesi del “complotto” ai danni dei due imputati che avrebbe portato alla fabbricazione di prove false, o meglio della loro formazione.

“I fratelli Castagna sono convinti della colpevolezza di Olindo e Rosa. La corte di Brescia ha analizzato in maniera corretta l’istanza di revisione: non c’era nulla di nuovo, nulla di decisivo”, ha commentato l’avvocato di parte civile che era presente in Cassazione.

Fabio Schembri difensore di Olindo e Rosa Bazzi, apre invece alla possibilità di un nuovo ricorso alla Corte Europea.”Valuteremo ricorso alla Corte Europea ma noi oggi ci attendevamo un annullamento da parte della Cassazione” ha commentato “Aspetteremo di leggere le motivazioni per poi decidere cosa fare. La strada del ricorso alla giustizia europea era già stata intrapresa per quanto riguarda la sentenza di merito, in questo caso la intraprenderemmo per la questione legata alla revisione”.

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