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Avvisi ai naviganti… Quelli veri

Avvisi ai naviganti… Quelli veri

La Rubrica – Cyber security week

Nel corso della mia carriera mi sono occupato di cybersecurity in ambito automobilistico (orrore), nel contesto avionico (inquietudine), in quello ferroviario (preoccupazione) e oggi anche in quello navale. La sensazione che ne ho ricavato è stata… incredulità. Prima di entrare in qualche dettaglio tecnico per rendere l’idea, posso subito dire che i sistemi di comunicazioni navali presentano un certo numero di punti deboli. A dimostrarlo sarebbe il recente attacco perpetrato dal gruppo di hacktivisti Lab Dookhtegan che ha compromesso le comunicazioni di 116 navi appartenenti a due delle principali compagnie di navigazione iraniane (la National Iranian Tanker Company e la Islamic Republic of Iran Shipping Lines). Secondo le dichiarazioni del gruppo, l’attacco ha interrotto sia le comunicazioni interne tra l’equipaggio a bordo delle navi sia quelle esterne tra le navi e i porti. Possibile? Secondo diverse analisi non soltanto è possibile, ma potrebbe andare anche molto peggio. Si scopre che l’AIS (Automatic Identification System), il sistema sulle navi per identificare automaticamente altre imbarcazioni nelle vicinanze, è tipicamente privo di autenticazione del mittente e di cifratura del contenuto delle comunicazioni. Si può intercettare ed eventualmente fare apparire navi fantasma. Passiamo al GNSS (Global Navigation Satellite System) e al GPS, sistemi di localizzazione, entrambi suscettibili di interferenze con possibilità di invio di falsi messaggi. Non dimentichiamo il VSAT (Very Small Aperture Terminal) che fornisce alle navi connessioni dati e voce bidirezionali e le cui comunicazioni sono in chiaro e intercettabili. Due parole anche sull’ECDIS (Electronic Chart Display and Information System), che visualizza carte nautiche digitali, integrando informazioni per il monitoraggio sicuro della rotta, e ha il non trascurabile problema di funzionare su sistemi​ da decenni fuori supporto come Windows XP. Potrei tediarvi ulteriormente con altri dettagli tecnici, ma volevo semplicemente rendere l’idea di quanto grave sia la situazione. Vi domanderete perché sono incredulo e non terrorizzato di fronte a tanta inadeguatezza. A differenza degli altri mezzi di trasporto frequento poco le navi perché soffro un po’ di mal di mare.

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