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Spunti di Investimento obbligazionari per il 2025

Spunti di Investimento obbligazionari per il 2025

La Rubrica – Spunti di Mercato

Un nuovo anno inizia e operatori di mercato, clienti e investitori sono alla ricerca di idee di investimento; cercano di “predire” cosa potrà succedere nei prossimi 12 mesi su borse, tassi, valute.

È stato ampiamente dimostrato come questo esercizio sia quanto mai difficile e sovente avvenimenti non preventivati sconvolgono quello che era il quadro di mercato di inizio anno.

Ciò nondimeno proviamo a dare qualche consiglio che volutamente riguarda non la parte core del portafoglio (dove i suggerimenti di asset allocation si trovano a profusione), ma delle idee che definiremo “satellite”, più specifiche, magari meno di consenso, che possono aiutare a trovare qualcosa di alternativo, a stimolare l’intelletto dei nostri lettori.

Allora cosa ci piace sui mercati in ottica 2025? Cosa crediamo contenga del “valore”? Visto che è questa l’ottica che seguiamo maggiormente nell’analizzare i mercati. Oggi vi parliamo di 2 idee lato bond.

  • Debito emergente in valuta locale attraverso titoli sovranazionali: crediamo che alcuni paesi offrano dei rendimenti reali (quindi al netto dell’inflazione esistente) sulle obbligazioni piuttosto interessanti (è il caso del Brasile e di altri paesi Latinoamericani, dell’Indonesia e in prospettiva della Turchia) e ben superiori a quelli dei paesi sviluppati, come potete vedere dal grafico di JPM Asset Management. Rendimenti reali fra i più alti dell’ultimo decennio in molti casi.

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Crediamo sia meglio esporsi attraverso titoli sovranazionali AAA quali IBRD, EBRD, IFC, BEI, World Bank, denominati nella valuta locale desiderata e a scadenza massima di un paio d’anni, in modo da evitare ogni rischio credito legato all’emittente e di ridurre molto i rischi lato movimenti dei tassi. Anche a livello fiscale c’è un vantaggio.

Il secondo elemento da considerare è l’andamento valutario, spesso il meno prevedibile e il più volatile. L’approccio che seguiamo è di scegliere soltanto valute che siano teoricamente sottovalutate sulla base dei calcoli della parità del potere di acquisto o simili come quello che vi propone ad esempio Alpine Macro.

Qui Lira Turca, Real Brasiliano e Rand Sudafricano eccellono, mentre per esempio il Peso Messicano risulta essere molto sopravvalutato.


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E allora combinando le due dimensioni il nostro mix per il 2025 è Brasile + Turchia + Indonesia (che preferiamo al Sudafrica in quanto meno correlata come valuta e meglio messa a livello di dinamiche economiche e di crescita).

  • Debito governativo a breve termine di paesi sviluppati caratterizzati da banche centrali hawkish: questo termine anglofono intraducibile vuol dire banche centrali che prevedono di aumentare i tassi di interesse ufficiali o comunque (e questo è il caso attuale) sono restie ad abbassarli. Questa situazione crea oggi due elementi: da un lato i bond di questi paesi rendono di più, dall’altra le valute sono teoricamente “supportate” nel senso che il delta tassi positivo è a loro favore (per esempio rispetto ai paesi della zona Euro).

Il primo elemento è ben evidenziato dal grafico elaborato attraverso Bloomberg che vi mostra le curve dei tassi di tre paesi che si trovano in questa situazione (dall’alto Regno Unito, Norvegia e Australia) e il raffronto con le curve dei tassi di Germania e Italia che mostra il maggior rendimento che si ottiene (in media due punti percentuali sulle scadenze brevi a 1 – 2 anni).

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L’elemento valutario è in questo caso visto nell’ottica di vedere queste tre valute (Sterlina, Corona e Dollaro australiano) non perdere terreno nei confronti dell’Euro nel 2025. Oscilleranno senza dubbio, ma l’obiettivo finale non è quello di guadagnare lì. Le tre valute si combinano bene in quanto abbastanza decorrelate fra di loro e per questo motivo le abbiamo scelte: un “portafoglio” con le tre valute insieme sarà meno volatile. Qui, parlando di tre paesi solidi, è possibile utilizzare titoli governativi che normalmente rendono leggermente di più dei sovranazionali AAA.

Appuntamento alla prossima puntata della nostra rubrica per un paio di idee lato azionario per i nostri lettori


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