Domenica di verdetti per un campionato che cambia prospettiva ad ogni curva. L’Atalanta si è chiamata fuori dalla corsa scudetto che rimane questione a due tra Inter e Napoli. Anzi, la squadra di Gasperini è in rottura prolungata in un 2025 che l’ha vista vincere solo 4 delle 16 partite giocate in tutte le competizioni e l’effetto è che da qui in poi sarà obbligata a guardarsi alle spalle: Bologna, Juventus e Roma vanno a doppia velocità e il terzo posto dei bergamaschi non è più un dogma. L’altro verdetto riguarda il Milan: che fosse in corsa per l’Europa che conta era una sorta di errore statistico, corretto dalla sconfitta di Napoli che ha confermato l’inaffidabilità di un progetto senza anima.
Dall’incrocio a distanza tra le duellanti esce meglio il Napoli, non solo perché il successo contro i rossoneri ha un peso specifico superiore a quello ottenuto dai pretoriani di Inzaghi con l’Udinese. Al netto dell’imbarazzante interpretazione della difesa di Conceiçao nei primi minuti, Conte ha ritrovato peso offensivo ripristinando la linea a tre con il ritrovato Neres. Tra una settimana a Bologna il condottiero non sarà in panchina (squalificato), ma il suo messaggio sull’impossibilità di non puntare allo scudetto ha fatto breccia nella testa dei suoi giocatori e di tutto l’ambiente. Il finale pieno di paura del Maradona, con tanto di rigore parato da Meret a Gimenez (perché nel Milan c’è sempre dibattito sulle gerarchie?) è l’unica cosa in comune con la diretta concorrente.
L’Inter è stata prima bellissima e poi tremebonda, aggrappata alle parate di Sommer e con evidenti problemi nel tenere alta la guardia e l’intensità per tutto lo svolgimento della partita. Campanello d’allarme che suona, anche perché l’infermeria continua ad essere affollata e non si svuoterà a breve. Sensazione: il prossimo week end sarà la sliding door del duello tricolore. Sulla carta il vantaggio è per l’Inter, l’ultimo da qui alla chiusura di maggio. Se i nerazzurri piazzano l’allungo possono scappare, altrimenti la bilancia torna a pendere dalla parte dei partenopei.
Scendendo di un livello, ci sono sei squadre in 7 punti per il pass che vale la Champions League. La novità è che i posti contendibili sono diventati due e l’Atalanta farà bene a reagire in fretta perché Lazio, Bologna (in casa) e Milan (San Siro) sono fanno paura a una squadra che ha perso condizione e convinzione dopo la notte del poker di Torino. La verità è che stanno correndo tutte e nessuna si può permettere un passo falso nei tanti confronti diretti in arrivo; settimana prossima ci sono Roma-Juventus, Atalanta-Lazio, Milan-Fiorentina e Bologna-Napoli. Difficile scegliere.
CALENDARIO INTER DALLA 31° ALLA 38° GIORNATA
(31°) Parma-Inter
(32°) Inter-Cagliari
(33°) Bologna-Inter
(34°) Inter-Roma
(35°) Inter-Verona
(36°) Torino-Inter
(37°) Inter-Lazio
(38°) Como-Inter
CALENDARIO NAPOLI DALLA 31° ALLA 38° GIORNATA
(31°) Bologna-Napoli
(32°) Napoli-Empoli
(33°) Monza-Napoli
(34°) Napoli-Torino
(35°) Lecce-Napoli
(36°) Napoli-Genoa
(37°) Parma-Napoli
(38°) Napoli-Cagliari