Milan e Morata, fine della storia: va al Galatasaray
Clamoroso ribaltone in casa rossonera, coinvolto l'attaccante spagnolo arrivato la scorsa estate dopo la vittoria da capitano nell'Europeo
La notizia è clamorosa e apre a scenari inediti per il calciomercato del Milan. La storia con l’attaccante spagnolo Álvaro Morata, arrivato la scorsa estate fresco di vittoria al campionato europeo con la sua nazionale, e ai titoli di coda. La destinazione di Morata è il Galatasaray nel campionato turco e il Milan sta trattando la sua partenza prima della fine della finestra del mercato invernale.
Una voce che rimbalza e scuote il panorama della Serie A.
Morata ha avuto un video di stagione in rossonero complicato, tra infortuni e problemi familiari che paiono fortunatamente risolti. Dal punto di vista statistico, il suo apporto al Milan è stato al di sotto della sufficienza: se reti segnate e un assist fornito. Troppo poco per pensare di essere un intoccabile e anche per questo, con l’arrivo di Conceição in panchina, i dirigenti rossoneri si sono guardati intorno per cercare un altro attaccante da aggiungere alla Rosa per la seconda parte dell’annata.
Morata ha perso, insomma, la sua centralità nel progetto milanista. Nulla, però, che potesse far prevedere un epilogo immediato per un giocatore pagato 13 milioni di euro all’atletico Madrid e che è stato da subito considerato una sorta di capitano silenzioso del gruppo. Non è un mistero che Ibrahimovic stia corteggiando da settimane il centravanti messicano del Feyenoord, Santiago Gimenez, ritenuto per caratteristiche tattiche più funzionale di quelli attualmente a disposizione di Conceicao.
Le due operazioni sono legate in maniera indissolubile: una sblocca l'altra. Nelle stesse ore in cui Morata, il Milan e il Galatasaray attivavano il triangolo fatale, infatti, i dirigenti rossoneri hanno fatto un nuovo e deciso affondo con il Feyenoord per Gimenez. Ibrahimovic, Moncada e Furlani si sono mossi forti anche del tesoretto possibile con la cessione dello spagnolo: una decina di milioni di obbligo di riscatto ma, soprattutto, uno stipendio da 5 milioni netti fino al 2028 (con opzione per la stagione successiva) tolto dal monte ingaggi.