
Gino Severini, Le marchand d’oublies, 1909

Luigi Russolo, Profumo, 1910

Carlo Carrà, Ciò che mi ha detto il tram, 1911

Umberto Boccioni, Nudo di spalle (Controluce), 1909

Gino Severini, Ritratto di Madame M.S., 1913-15

Giacomo Balla, Il pianeta Mercurio passa davanti al sole, 1914

Umberto Boccioni, Costruzione spiralica, 1913

Giacomo Balla, Compenetrazione iridescente n4 (Studio della luce), 1912-1913
Un ambizioso progetto espositivo di respiro internazionale, che ruota attorno a un preciso periodo storico e a un nucleo di capolavori italiani, che presenta opere di grandi maestri come Segantini, Pellizza da Volpedo, Morbelli, Longoni ma anche Boccioni, Balla, Carrà, Russolo e Severini.
Con 80 opere suddivise in sei sezioni cronologiche e tematiche (Il Divisionismo tra vero e simbolo; La luce della natura; La declinazione simbolista. Una “pittura di idee”; La declinazione realista. L’impegno sociale; Verso il futurismo; La pittura futurista), attraverso una selezione di capolavori provenienti dalle Collezioni del Mart e da prestigiosi prestiti pubblici e privati, la mostra narra le origini e lo sviluppo del Divisionismo in un dialogo esplicito con il Futurismo
La mostra è curata da Beatrice Avanzi, Musée d’Orsay; Daniela Ferrari, Mart; Fernando Mazzocca, Università degli Studi di Milano.
I pittori della luce. Dal divisionismo al futurismo
25 giugno – 9 ottobre 2016
Mart Rovereto
Corso Bettini, 43 Rovereto (TN)